Quali sono le energie rinnovabili più diffuse

I vari tipi di energie rinnovabili e quelli più usati

Innanzitutto cosa sono le energie rinnovabili? L e energie rinnovabili riguardano tutti i tipi di energia prodotte da fonti che si rigenerano a loro volta in modo automatico e che non si esauriscono a differenza di quanti molti pensano, ma garantiscono la loro disponibilità anche alle generazioni future.

Una delle caratteristiche comuni delle energie rinnovabili è che sono pulite, non contengono sostanze inquinanti che possono compromettere il pianeta terra.

 

Ma quali sono le fonti di energia rinnovabile?

Ecco qui di seguito le più comuni e note fonti di energia rinnovabile:

 

  1. energia idroelettrica
  2. energia solare
  3. energia eolica
  4. energia geotermica
  5. biomasse e bio combustibili

Per quanto riguardano le biomasse, esse hanno conosciuto un grande sviluppo. Le ragioni sono svariate, ovvero:

 

  • scarsità dei combustibili fossili
  • incremento di prezzo del petrolio
  • assenza di sostanze nocive. Il processo di combustione delle biomasse libera tanto CO2 quanta le piante ne assorbono nell’intero corso della loro esistenza

Attualmente è stato comprovato che gran parte ell’energia fornita dalle biomasse deriva dalla legna da ardere. Grazie ad un prezzo competitivo questa costituisce due terzi dell’offerta energetica da fonti rinnovabili offrendo l’opportunità di ridurre l’emissioni di gas serra.
Secondo una recente indagine è stato stimato che il 5% del consumo totale di energia in Europa, è oggi il risultato dell’utilizzo delle biomasse.

Biomasse: alternative ecologiche per riscaldare la propria abitazione

A causa dell’impatto ambientale dovuto dai sistemi di energia basati su combustibii fossili, sempre più persone tendono ad avvicinarsi ai sistemi di riscaldamento alternativi. Tra questi sistemi alternativi annoveriamo le biomasse.

Le biomasse per chi non lo sa, possono essere utilizzate sia in situazioni individuali che collettive con costi davvero bassissimi.

Non tutti sanno che le biomasse sono la più antica fonte di energia utilizzata dall’uomo stesso. Per poter generare energia termica, quindi calore, occorre praticare la combustione di rifiuti organici. Con il tempo questa pratica è divenuta sempre più efficiente sia per la produzione di energia elettrica che per il riscaldamento delle abitazioni.

Per la produzione di biomasse, i rifiuti organici che vengono utilizzati sono di tre provenienze, ovvero: residui, naturali o prodotti.

I residui provengono dagli scarti dell’industria agroalimentare o di quella del legname. Quelli naturali invece non necessitano di un intervento umano come ad esempio la legna, ed infine quelli prodotti provengono da coltivazioni ben specifiche.

Di queste tre fonti appena illustrate, quella maggiormente utilizzata è quella residuale .

Tuttavia scegliendo di installare un impianto di riscaldamento nella propria casa a biomassa, non farete altro che godere di una serie di benefici.

Ecco i benefici che si possono ottenere nell'installare un impianto di riscaldamento a biomassa:

Installare un impianto a biomassa permette di risparmiare parecchio denaro, in apparenza può sembrare un’operazione abbastanza costosa ma in realtà non è così.

Un impianto a biomassa è capace di trasformare l’energia contenuta in una massa organica in un altro tipo di energia direttamente fruibile.

Esistono diverse tipologie di impianti a biomassa, l’esempio maggiormente più significativo è la stufa a pellet che viene alimentata attraverso scarti di lavorazione del legname.

Da non dimenticare il termocamino che grazie alle sue particolari caratteristiche peculiari è considerato un impianto termico a tutti gli effetti ed è visto al contempo stesso come un elemento d’arredo sobrio ed elegante. Il termocamino può essere alimentato a legna, a pellet o da entrambi.

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